giovedì 15 settembre 2016

Cous cous radicchio e mandorle

Cercavo un piatto fresco e veloce da realizzare. D'estate il cous cous è un ottimo piatto freddo, pratico anche da portare sulla spiaggia per il pranzo. 

Il cous cous è tipico del Nord Africa e della Sicilia occidentale e ne esistono numerose varianti. Il primo riferimento scritto risale al XIII secolo, in un  libro di cucina dell'Andalusia, e oggi è piatto base della cucina marocchina, algerina e tunisina. E' interessante notare che in arabo ha il vero e proprio significato di "cibo".


Ho deciso di abbinarlo al radicchio perchè è un ortaggio tipico del mese di Settembre ed in quanto tale è ricco di importanti proprietà.

Il radicchio 

Il radicchio elimina le tossine dal fegato, stimola infatti la bile e ci permette di digerire meglio e di assorbire meglio i nutrienti

E' proprio il suo gusto amarognolo che stimola la secrezione di succhi gastrici!  L'amarognolo è dovuto alla presenza dell'acido cicorico, sostanza che deriva dalla caffeina; Il radicchio è, infatti, una varietà di cicoria.

Ricco di antiossidanti previene dalle malattie dell'invecchiamento. Contiene calcio,ferro,potassio,fibre,vitamine ma soprattutto triptofano,un aminoacido che si può assimilare solo dal cibo e che contribuisce alla distensione del sistema nervoso.

Aiuta ad eliminare il colesterolo cattivo in eccesso e, agendo sul pancreas, riduce il livello di zuccheri nel sangue.

Consumato cotto (mi raccomando senza farlo cuocere troppo, altrimenti perde le sue proprietà  nutritive) previene dalla colite.

Prima di consumarlo  attenzione alla presenza di macchie scure sulle foglie!!!!Sono dovute alla presenza di nitriti, sostanze tossiche che si sviluppano quando appassisce.



Ingredienti (dosi per 2 persone)

  • 2 bicchieri di cous cous
  • 1 radicchio rosso
  • 1/2 cipolla rossa
  • 1 cucchiaio di mandorle
  • 1 cucchiaio di semi di girasole
  • prezzemolo
  • olio evo
  • sale
  • pepe

Procedimento

Fate bollire in un pentolino due bicchieri di acqua leggermente salata. Quando l'acqua sarà pronta versateci il cous cous,un filo di olio evo e chiudete per 5 minuti..giusto il tempo che il cous cous aumenti di volume.A questo punto il cous cous sarà pronto!

Tagliate la mezza cipolla e fatela saltare in padella con un cucchiaio di olio evo. Aggiungete il radicchio a pezzettini e cuocete per 3 minuti circa.Una volta che il radicchio sarà appassito aggiustate con un pizzico di pepe.

Versate poi il cous cous nella padella e fate insaporire.

Servite con le mandorle tostate (sprigionano un odore ed un sapore unici!!!!!), con i semi di girasole, con una spolverata di prezzemolo fresco ed infine un filo d'olio evo.

Il vostro cous cous è pronto! Conquisterete tutti!!! 

Nota: in alternativa al radicchio rosso potete usare il radicchio verde.Il sapore sarà leggermente diverso,più selvatico.
 








Con questa ricetta partecipo al food contest "Dieta Mediterranea?si,grazie!" per la  sezione "Primi Piatti"
http://www.aifb.it/contest/contest-dieta-mediterranea-si-grazie/


Contest Dieta Mediterranea? Sì grazie!

http://www.ballarini.it/

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 Doppia pasta

martedì 13 settembre 2016

Polenta e cinghiale

Il calore delle sagre paesane, la tradizione che incontra il buon gusto. Passando da Capalbio, un paese in provincia di Grosseto, mi sono imbattuta nella sagra del cinghiale. Persone del posto mi hanno informata dell'importanza di questo evento giunto alla 51° edizione.

E' motivo di attrazione da ogni parte d'Italia e si svolge ogni anno nella seconda settimana di Settembre.

Dopo aver fatto un po' di fila sono arrivata alle casse dove ho potuto leggere il menù. Mi ha stupito vedere che tutto,veramente tutto, era a base di cinghiale! Può sembrare banale dirlo ma,  pensandoci un attimo, ogni sagra ha sempre portate "fuori tema" per abbracciare il maggior numero di persone. Qui ho trovato l'eccezione! Vi riporto di seguito il menù:

  • Polenta con sugo di cinghiale
  • Cinghiale alla cacciatora (spezzatino di cinghiale)
  • Bistecca di cinghiale (cotta sulla brace)
  • Ammazzafegati (salsicce di cinghiale e fegato cotti sulla brace)
  • Cotiche e fagioli (antico piatto della tradizione contadina)
Come contorni patate fritte e pomodori. 
Piatto tipico capalbiese è "l'acquacotta" che compariva nella lista proprio in quanto piatto tipico del posto. (Per scoprire cos'è e com'è .. continuate a seguirmi!!) 
Io ho scelto la polenta e sono rimasta molto soddisfatta.. un sugo ottimo, che mi ha confermato la veracità maremmana.

Andate a Capalbio e non ve ne pentirete!!!!!



 

martedì 30 agosto 2016

Parmigiana di pesce

Periodo di ferie,periodo di mare..impossibile per me non trascorrere qualche giorno al mare, soprattutto quando si tratta della mia amata Costa d'Argento.Da quando avevo pochi mesi di Vita, ogni anno, ho trascorso le vacanze in questo luogo con la mia famiglia.

Ci ho trascorso tutta la mia infanzia e  l'adolescenza.Maturando ho iniziato a viaggiare (e quindi a trascorrere le vacanze altrove) ma ogni anno la mia visita all'Argentario non è mai mancata. Dopotutto casa è dove si trovano le proprie radici ed,in parte, le mie sono anche qui.

Oggi voglio proporvi un piatto che richiama il mare e lo fa scardinando l'idea comune di "parmigiana".
Nella ricetta che sto per mostrarvi non ci saranno melanzane fritte ne tantomeno formaggi, ma sarà la griglia a far da padrone.



  Ingredienti (dosi per 6 persone)

  •  3 melanzane viola
  •  4 strisce di calamro gigante
  •  4 tentacoli di calamro gigante
  •  3 seppie
  •  6 calamari piccoli
  •  1 cipolla rossa
  •  1 spicchio d'aglio
  •  1 peperoncino
  •  sale
  •  pomodorini
  •  vino bianco
  •  olio evo

 Procedimento 

Per prima cosa ho lavato e tagliato a rondelle le melanzane.Ho utilizzato quelle del mio orto e non ho tolto la buccia. La buccia della melanzana,e non solo,è ricca di sostanze benefiche per la salute! 

Le antocianine, che appartengono all'ampio gruppo dei flavonoidi, hanno un ruolo nella protezione delle funzioni cognitive legate all'invecchiamento e hanno un ruolo nella prevenzione dei tumori.  
La sintesi delle antocianine a livello della pianta è stimolata dall'incontro di calore e luce, fattori tipici dell'area mediterranea.  

Ho poi grigliato tutte le rondelle e le ho messe da parte.
Ho lavato il pesce fresco già pulito e l'ho messo a sbollentare per circa 45 minuti.

Passato questo tempo ho sminuzzato il pesce ed ho preparato un soffritto di cipolla, aglio e peperoncino.Ho lasciato soffriggere a fiamma dolce in due cucchiai di olio evo.

Ho unito il pesce sminuzzato e, dopo averlo fatto rosolare, ho sfumato con un po' di vino bianco.Infine ho aggiunto pomodorini divisi a metà,un pizzico di sale ed ho ultimato la cottura.Non ho utilizzato pomodori pelati o polpa di pomodoro perchè d'estate preferisco utilizzare pomorodi freschi.
 
A questo punto ho disteso il mio sughetto sul fondo di una pirofila ed ho iniziato a distenderci sopra le rondelle di melanzana.

Cosi via, strato dopo strato, pesce e melanzane per un totale di 3 strati.Ho ultimato con le melanzane ed una spolverata di pan grattato.

Cottura in forno per 20 minuti a 180°.







Con questa ricetta partecipo al food contest "Dieta Mediterranea?si,grazie!" per la sezione "Secondi Piatti"
http://www.aifb.it/contest/contest-dieta-mediterranea-si-grazie/

Contest Dieta Mediterranea? Sì grazie!

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Doppia pasta

giovedì 18 agosto 2016

Pescatrice in pancetta

Unire la freschezza del pesce con la scioglievolezza della carne. Si può!

In una calda sera di mezza estate ho provato questa ricetta e ne sono rimasta colpita. Di facile  esecuzione ne rimarrete soddisfatti per il suo gusto semplice ma armonioso.

       
Ingredienti (dosi per 2 persone)

   6    filetti di rana pescatrice 
  12    fette di pancetta fresca
        prezzemolo
   1    spicchio d'aglio
        sale q.b.
        pepe q.b.
        olio evo 
        pomodorini


 Procedimento

Per prima cosa ho pulito i filetti di pescatrice lavandoli ed asciugandoli accuratamente.

Dopo aver preparato un battuto di prezzemolo,aglio,sale e pepe, ho aromatizzato i filetti.
Avvolto ogni filetto con due fette di pancetta fresca, ho infine  disposto il tutto in una pirofila oliata.
Un giro d'olio finale ed ho infornato per 20 minuti a 180°







L’importanza del pesce

Il primo prodotto animale che si incontra salendo i gradini della Piramide Alimentare è il pesce.

Il consumo di pesce, ricco di grassi omega-3, è un’ottima fonte di proteine animali ed è protettivo verso le principali malattie cardiovascolari.E’ utile,infatti,per migliorare la fluidità del sangue e prevenire aritmie.
 
Il rapporto proteine/lipidi presente nel pesce è davvero basso e questo implica che possiamo mangiarne in grandi quantità senza il timore che insorgano particolari problemi come accumulo di colesterolo o malattie suddette.

Uno studio interessante riguarda la popolazione eschimese. Questo popolo consuma una grande quantità di pesce ogni giorno ed il tasso di malattie legate all’apparato cardiovascolare è estremamente basso. Allo stesso modo la popolazione giapponese in cui si è riscontrato un basso tasso di malattie coronariche.

Il pesce racchiude in se il giusto equilibrio, ma attenzione al tipo di pesce che consumate! Nel nostro caso – la rana pescatrice – abbiamo un contenuto in grassi pari al 18,1% contro un contenuto in proteine pari all’81,9%.
                     

mercoledì 17 agosto 2016


Veneto

Durante una visita a Bassano del Grappa, su suggerimento del mio amico Marco, ho provato un "mezzo" sul ponte degli Alpini.

Si tratta di un aperitivo di distilleria. Al bancone mi hanno spiegato che gli ingredienti principali sono rabarbaro e rosso.
Una vera delizia dove si concentra tutta la personalità del paese!


  



Puglia 

Sono appena rientrata da un viaggio in Puglia. 
L'oliveta ne è il simbolo chiave,i maestosi alberi disposti a file ti circondano e ti avvolgono donandoti i sapori e gli odori che solo questa terra sa donare.

L'ottimo olio evo che la padrona di casa mi ha offerto è solo l'inizio di una cultura gastronomica particolare.
 
Come ogni cucina regionale si hanno differenze da luogo a luogo anche a distanza di pochi km.

I produttori della Valle d'Itria producono ottime marmellate di mele coltivate nella zona e sono rimasta molto colpita quando ho assaggiato la frutta fresca che nasce ad Alberobello.

L'ortolano,da cui ho comprato varie primizie, ha pescato da un cesto qualche pera e me le ha offerte dicendomi che erano tipiche del posto;Al primo morso ho subito capito la loro unicità.Non le avevo mai trovate in altro luogo!




Come non mangiare poi le tipiche orecchiette con le cime di rapa? Andare in Puglia e non mangiarle sarebbe stato non fare proprio uno dei cardini della cucina pugliese.
E quindi, in un ristorantino per le vie del centro di Otranto...


  

La vera sorpresa è stata trovare affissa, fuori da chioschi e pescherie, la scritta "PANINO CON POLPO".
Incuriosita ho deciso di provarlo  in una pescheria che di sera si trasforma in ristorante.


  

Questa è la versione semplice ma da zona a zona ho trovato delle varianti. Ad Ostuni con caciocavallo, ad Otranto con pecorino.

mercoledì 3 agosto 2016

BasinCredenza

Molti di voi si staranno domandando il perchè di questo nome.

Come molti sapranno la credenza è un mobile della cucina in cui si tengono le stoviglie.. ma forse pochi di voi sanno che, alcuni secoli fa, veniva utilizzato dalle famiglie nobili per presentare agli ospiti particolarmente importanti tutti i cibi a loro offerti.Ogni piatto veniva sistemato sulla credenza e gli ospiti potevano ammirare ciò che,di li a poco,avrebbero consumato.

Il "Maestro Credenziere" veniva poi nella sala dei banchetti e "faceva la credenza" ossia assaggiava tutte le portate prima che fossero servite.

"Signori vi è stato offerto servizio di credenza" diceva.In questo modo rassicurava gli ospiti che tutti i cibi offerti fossero buoni e che non fossero avvelenati ,pratica che veniva molto usata nel periodo delle signorie per eliminare avversari politici.

Il Maestro Credenziere rimaneva nella sala per tutta la durata del banchetto proprio per provare la salubrità dei cibi consumati.

Basi ossia i primi passi da muovere in cucina ma soprattutto basi del DNA ,la molecola biologica che ci rappresenta.

Il DNA è un lungo filamento a forma di doppia elica che si trova nel nucleo di ogni cellula del nostro corpo e contiene l'informazione genetica che ci contraddistingue gli uni dagli altri. I due filamenti del DNA sono tenuti insieme proprio dalle basi azotate.

Sono proprio queste le basi a cui mi riferisco nel nome del mio blog.

Il mio intento è quello di collegare il buon cibo alla salute,di far capire che c'è una stretta correlazione tra ciò che si mangia e ciò che siamo. 

"Signori vi è stato offerto servizio di credenza" dico io.